Servizi sperimentali e ricreativi

I servizi sperimentali presentano caratteristiche strutturali ed organizzative diverse da quelle degli altri servizi per la prima infanzia di cui alla L.R. n. 20/2005.
Può essere avviato solo a seguito della positiva valutazione di un progetto.
Il progetto è presentato al Comune competente, che ai fini della sua valutazione, tiene conto delle linee di indirizzo sui principi ed i criteri pedagogici di riferimento per le attività definite dal Comitato di coordinamento pedagogico.
Lo spazio destinato ai bambini deve avere una superficie interna netta di almeno mq 5 per bambino.
I servizi sperimentali possono somministrare pasti.
La durata della sperimentazione non può essere superiore ai 3 anni.
Il servizio sperimentale, dopo la scadenza del termine di sperimentazione, può presentare un nuovo progetto di sperimentazione purché esso non abbia contenuto analogo o simile a quello già attivato ed esaurito.  Altrimenti il servizio può continuare ad operare solo qualificandosi come nido d'infanzia o come servizio integrativo, rispettando i requisiti organizzativi e strutturali disciplinati dal D.P.Reg. n. 230/2011.

I servizi ricreativi offrono ai bambini opportunità educative e formative attraverso la realizzazione di laboratori e atelier affidati a personale con specifica qualifica professionale nonché occasioni estemporanee di gioco e socializzazione.
Accolgono bambini fra i 18 e i 36 mesi d'età.
Possono essere fruiti, in orari limitati, per periodi di tempo determinati o a cicli discontinui. I bambini possono essere accolti per un tempo massimo di 3 ore giornaliere.
Non è prevista la somministrazione di pasti.

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